Sempre più spesso nel mondo vengono fatti colloqui psicologici, di supporto o di potenziamento delle prestazioni e dei risultati sportivi tramite telefono, video-conferenza o skype.

Sempre di più nel mondo, e in particolare nei paesi più moderni, vengono fatte sedute psicologiche, di supporto o di potenziamento delle prestazioni sportive a distanza, via internet mediante il software gratuito Skype o per telefono.

L’efficacia è dimostrata. Questi strumenti coniugano infatti la possibilità di dialogare “a costo zero” (e, nel caso di Skype, anche di vedersi tramite una web-cam, aspetto che lo rende nettamente preferibile al telefono) con il raggiungimento di ottimi risultati, in tempo reale ed eliminando gli spostamenti.

Se in Italia siamo quasi agli esordi in questo campo, e ancora oggi, che io sappia, siamo proprio pochissimi gli psicologi che anche in città come Milano o Roma svolgono parte della propria attività tramite telefono o via Skype, sono ormai parecchi negli Stati Uniti gli psicologi che svolgono la loro attività anche “a distanza”.In America infatti è in continuo aumento il numero di clienti che preferiscono avere sessioni via pc o telefono nel comfort della propria casa o ufficio, piuttosto che attraversare la città o affrontare il disagio del viaggio che è spesso necessario per raggiungere lo studio del proprio psicologo di fiducia.

In Canada o in Australia, ad esempio, le sedute via internet sono molto comuni anche perché vi sono tantissime persone che vivono in località isolate in cui mancano psicologi facilmente raggiungibili che sono in grado di dare aiuto, mentre in Inghilterra o negli USA (e adesso anche da noi in Italia) sono il traffico, o la carenza di tempo, o le difficoltà di collegamento, che spesso stimolano le persone a richiedere consultazioni via Skype o per telefono.

Qual’è la dotazione necessaria (per poter avere sessioni via Skype)?

  • Un account di Skype (che si crea facilmente scaricando tramite internet il software gratuito Skype dal sito http://www.skype.com/intl/it/welcomeback/);
  • una connessione internet “ad alta velocità” (a banda larga o ADSL o mediante una “chiavetta ad alta velocità” HSDPA/UMTS acquistabile per pochi euro in qualsiasi negozio di telefonia)
  • un pc preferibilmente dotato di web-cam (preferibile) o a cui viene aggiunta una piccola telecamera esterna
  • delle eventuali cuffie con microfonino (consigliate).

E’ sorprendente quanto possano essere efficaci le sessioni a distanza se lo Psicologo ha allenato alcune specifiche capacità chiave, fra cui principalmente:

  • Saper creare sintonia riuscendo, per così dire, a rendere inesistente, o quantomeno poco influente, la distanza fra sé e l’interlocutore;
  • Saper leggere i segnali non verbali del cliente e cogliere i mutamenti di umore che sono rilevabili anche senza vedere i cambiamenti di espressione: per esempio nella frequenza o modalità di respiro, ecc.;
  • Saper utilizzare una comunicazione coinvolgente e chiara, in modo “naturale, rilassato o sciolto”, anche nel contesto “a distanza”,
  • Saper mantenere viva l’attenzione e il coinvolgimento anche quando la distanza fisica può favorire una maggiore distrazione, stanchezza o incomprensioni da parte dell’interlocutore, il quale interagisce dal suo ambiente naturale che è per lui ricco di stimoli o di possibili distrazioni.
  • Saper mantenere un elevato “senso di presenza” e di chiarezza nella comunicazione.

Quando è possibile, è sempre consigliabile comunque fare almeno il primo incontro di persona, prima di attivare un colloquio a distanza, dato che ciò facilita la collaborazione e fa risparmiare parecchio tempo quando poi “ci si trova on line”.

In ogni caso se lo psicologo e il cliente sono lontani, quanto più lo psicologo è capace anche di governare questi mezzi, tanto più sa far sentire il cliente come se fosse lì davanti a lui … nella stessa  stanza. 

Il mondo è diventato proprio più piccolo, e le persone sempre più vicine, grazie a questa meravigliosa tecnologia che, se ben utilizzata, permette proprio di incontrarsi quasi come se si fosse nella stessa stanza.

Giunti a questo punto, allora, che dire se non:

Buone sessioni a distanza! Questo probabilmente è il ns. prossimo futuro “psicologico” e non solo.